GenZ: capire la nuova generazione per prevedere il mercato del futuro

Due giovanissimi GenZ

Il tempo non è mai stato così veloce come nell’epoca in cui viviamo, in un anno si osservano tantissimi stravolgimenti e si affacciano nuove user experience che l’anno prima non eravamo in grado neppure di immaginare. Oggi, per non trovarsi tagliati fuori dal sistema e vincere le sfide del Modern Marketing, le imprese devono iniziare a prevedere il mercato di domani, e per farlo è indispensabile conoscere quelli che saranno i futuri clienti. 

I clienti di domani

Le nomenclature per questa nuova generazione di acquirenti si sprecano: GenZ, Post-Millennial, Centennial, iGeneration o ancora Delta Generation. Accordarsi sul nome non è semplice, ma tutti designano i nati dopo il 1995, dunque i ragazzi che oggi hanno dai 19 anni in giù. 

Cinque caratteristiche dei GenZ da tenere a mente

Netflix, insieme al telefono cellulare, è un grande punto di riferimento dei GenZ
  1. Sono costantemente connessi: per i GenZ è impossibile immaginare una vita senza smartphone. Tutta la loro vita passa dallo schermo del cellulare: le relazioni sociali, la musica, l’informazione. Il digitale e il mobile non sono per loro un’opportunità, ma un mezzo indispensabile per affrontare la quotidianità.
  2. Guardano ancora la televisione, anche se Netflix e tutto l’on-demand rivestono un ruolo fondamentale, e ascoltano molta radio, la maggior parte quotidianamente.
  3. Sono molto sensibili verso le tematiche ambientali e sociali. La quasi totalità dei GenZ ritiene che le aziende debbano contribuire attivamente alla risoluzione dei problemi in questi due ambiti.
  4. Sono nati nell’incertezza: non credono di poter condurre una vita migliore dei propri padri e pensano che il lavoro che andranno a svolgere al momento non esista  e non sia immaginabile.
  5. Non riuscendo a prevedere il domani, sono focalizzati sull’oggi. Vivono alla costante ricerca dell’esperienza memorabile da poter diffondere sui social (Instagram e YouTube sono i loro preferiti).

#EidosTweet: Per capire il futuro, osserviamo i giovani.