La moda post Covid-19

Tra i tanti settori, Il Coronavirus ha avuto un forte impatto sulla moda. 

Basti pensare che in Italia l’emergenza Covid-19 è scoppiata nel bel mezzo della Fashion Week, costringendo diversi stilisti a cancellare le proprie sfilate o a tenerle a porte chiuse. 

A questo si aggiunge anche il danno alla filiera produttiva, dall’approvvigionamento di materie alla distribuzione. 

Secondo The State of Fashion 2020, il report di The Business of Fashion e McKinsey, l’industria della moda globale quest’anno subirà una contrazione del 27-30%.

Se avete fatto un giro nei negozi, durante queste settimane, avrete sicuramente notato che sono rimasti fermi alla stagione Autunno/Inverno 2019-2020, mentre sono pochi i pezzi della collezione estiva. Inoltre, spesso i capi vanno acquistati a scatola chiusa, senza la possibilità di poterli provare. 

Con questi presupposti, cosa spinge i consumatori ad acquistare in questa fase?

Uno dei principali motivi è la Brand Loyalty, ovvero la fedeltà dei clienti alla marca. 

Secondo Lyst Index, classifica trimestrale dei brand e dei prodotti più desiderati del mondo della moda, i brand “Made in Italy” continuano ad essere quelli maggiormente ambiti, ma nella top 3 su scala mondiale nel primo trimestre del 2020 troviamo Nike

I capi sportivi sono infatti stati quelli maggiormente ricercati durante la quarantena. 

MODA E SOCIAL MEDIA 

Tanti brand hanno reagito a questa condizione tramite iniziative di Marketing e Social Media.

Zara, per esempio, ha lanciato la campagna Primavera/Estate 2020 con un photoshooting “homemade”, inviando i prodotti alle modelle che hanno realizzato autonomamente gli scatti. Si può dire che si tratta di esempio di campagna instagrammabile e naturale:  le foto sono caratterizzate da pose semplici, senza trucco e senza acconciature particolari. 

Durante il periodo di lockdown immancabili sono state le social challenge, al fine di interagire con la propria community.

Nike, per esempio, ha lanciato l’iniziativa #PlayInsidePlayForTheWorld, intrattenendo i propri utenti con eventi sportivi e con il coinvolgimento dei Nike Ambassador e guest star internazionali.  

Versace, invece, con l’hashtag #VeryVersace, ha invitato la propria community a fotografare e condividere tutto ciò che ricorda l’iconica V del brand.

Con il Coronavirus, anche se la fedeltà alla marca è rimasta intatta, è cambiato il modo di approcciarsi ed interagire con i brand. 

Il cambiamento più importante, però, riguarda il modo di fare acquisti. 

Nel new normal che stiamo iniziando a vivere sono diverse le realtà – grandi e piccole – che si stanno reinventando, tramite campagne di social media marketing, per promuovere nuovi servizi, come la figura del personal shopper digitale.

Non potendo più recarci liberamente nei negozi e provare i capi che ci interessano, adesso ci affidiamo alle cure e all’esperienza di persone che ci consigliano tramite videcall: ci suggeriscono tessuti, colori e capi che meglio mettono in risalto le nostre particolarità. 

Una cosa è certa: nel new normal, la moda si sta rivedendo il proprio look.