COVID-19 E IL POTERE DELL’INFLUENCER MARKETING

Qual è stato il ruolo degli influencer durante il lockdown e quale sarà nel New Normal?

Durante questo periodo di emergenza, gli influencer sicuramente hanno avuto un ruolo sociale fondamentale diventando dei veri punti di riferimento: hanno condiviso messaggi positivi, intrattenuto le nostre giornate e condiviso importanti iniziative benefiche. 

Influencer, Follower e comportamento d’acquisto

Il lockdown ha fatto emergere la necessità di comunicare e stabilire relazioni in luoghi virtuali come i social network: Instagram, Facebook, Twitter e Tik Tok hanno infatti registrato – come riportato da un articolo de La Repubblica – un incremento del tempo di connessione da parte degli utenti e un aumento di interazioni tra influencer e follower. 

Qual è il rapporto tra Influencer e Follower e quali sono gli influencer più seguiti?

Secondo l’edizione 2020 della ricerca ‘Italiani e Social Media’ di Blogmeter, un italiano su due, per i propri acquisti, si ispira a delle Social Icons: sul podio troviamo Chiara Ferragni, con Cristiano Ronaldo e Fedez a seguire. Ciò che lega i follower alle proprie icone sono interessi comuni e il 57% degli italiani ammette di lasciarsi influenzare dai social e di cambiare idea in relazione a ciò che legge o vede in un contenuto, anche in termini di prodotto o di brand.

l ruolo sociale degli influencer

L’evoluzione dei social media ha conseguentemente comportato un aumento della visibilità degli influencer, ne deriva un rapporto di fiducia con i propri follower, basato sulla condivisione della loro quotidianità. 

Gli utenti, infatti, scelgono di seguire i profili che propongono contenuti veri, con l’obiettivo di affidarsi a qualcuno per chiedere consigli o per condividere i propri stati d’animo. Come si farebbe con un amico. 

Sotto questo punto di vista, il lockdown, va considerato come un’occasione per accorciare le distanze con i propri follower.  

Il Viaggiator Goloso #ilmigliorristoranteècasatua

Durante l’emergenza Covid-19, le aziende che hanno scelto di investire in campagne di brand awareness e reputation, affidandole a degli influencer, hanno riscontrato elevato successo proprio perché il messaggio è stato veicolato da persone vere che vivono esperienze comuni. 

Autenticità diventa la parola chiave di queste campagne. 

Ne è un esempio la campagna #ilmigliorristoranteècasatua del Viaggiator Goloso.

Abbiamo trascorso mesi chiusi in casa, condividendo foto e filmati di video aperitivi, a dimostrazione del fatto che a noi Italiani piace stare insieme e ci piace il buon cibo. La campagna si basa su questo presupposto e sul messaggio Il miglior ristorante è casa tua: il Viaggiator Goloso ha voluto rendere omaggio a tutti coloro che, anche solo virtualmente, si sono messi ai fornelli, invitandoci ad entrare nelle loro case. L’attività ha riscontrato un ottimo successo, generando interesse sia in quegli utenti che già conoscevano il brand, sia in quelli che non lo conoscevano che si sono però dimostrati interessati ai prodotti proposti. 

Lo scenario che si è aperto con l’emergenza Covid-19 ha aperto nuove prospettive per l’influencer marketing. I primi e a cogliere a pieno il cambiamento sono stati quegli influencer che hanno saputo interpretare al meglio il ruolo di content creator e che hanno condiviso messaggi spontanei e autentici, adeguando il tone of voice. 

Chiara Ferragni, ad esempio, ha dimostrato come sia possibile adattare il linguaggio a seconda del messaggio da condividere, costruendo un forte storytelling indipendente, svincolato dai brand con cui ha collaborato in questo periodo. Questo ha portato ad un aumento della sua fanbase ed engagement rate rispettivamente del 6% e del 21%. 

Nel New Normal cui ci stiamo approcciando, riusciranno brand e influencer a mantenere vivo questo approccio?

E – ancor più importante – adesso che gli influencer hanno consolidato la loro posizione, potremo fare a meno di loro?